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POGGIO MOIANO – Rissa dopo la partita, calciatore in ospedale.
Momenti di tensione e violenza al termine della gara tra Polisportiva Poggio Moiano e Città di Poggio Mirteto, seconda categoria, disputata domenica 22 marzo. Dopo il triplice fischio, il clima si è acceso fino a degenerare in una rissa che ha portato al ferimento di un giocatore, poi trasportato d’urgenza in ospedale.
La versione del Poggio Mirteto: “Colpito alle spalle, è caduto privo di sensi”
Secondo quanto riferito dalla società ospite, l’episodio più grave si sarebbe verificato subito dopo la fine della partita. In una nota ufficiale, il Città di Poggio Mirteto denuncia che “un giocatore avversario ha colpito alle spalle con un pugno al volto il nostro tesserato”, aggiungendo che il calciatore “è caduto a terra privo di sensi”.
Le condizioni del giocatore 28enne sono apparse subito serie: “un trauma cranico in corso di accertamento, una frattura della mandibola […] oltre a due costole lesionate”. Nelle ore successive è stato disposto il trasferimento al Policlinico Gemelli per ulteriori accertamenti specialistici.
Caos anche sugli spalti: “Tifosi in campo e minacce”
La società sabina segnala anche momenti di forte tensione fuori dal terreno di gioco, sostenendo che “alcuni tifosi della squadra di casa sono entrati indebitamente sul terreno di gioco, spintonando e minacciando i nostri tesserati”.
Una situazione che avrebbe reso necessario l’intervento dei carabinieri, con la squadra ospite uscita dall’impianto “scortata” e che, tuttora, indagano sulla vicenda.
La replica del Poggio Moiano: “Vicinanza e dissociazione totale dalla violenza”
Dalla parte opposta, la Polisportiva Poggio Moiano ha espresso “sincera vicinanza alla società avversaria, augurando una pronta guarigione al tesserato coinvolto”, prendendo però le distanze da quanto accaduto.
Nel comunicato, il club ribadisce la propria “totale, inequivocabile e netta dissociazione da qualsiasi comportamento violento”, sottolineando che l’episodio è “estraneo ai valori della Polisportiva”.
Provvedimenti e chiarimenti: “Intervenute le forze dell’ordine”
La società di casa ha inoltre spiegato di essersi attivata immediatamente, richiedendo “l’intervento delle Forze dell’Ordine a tutela dell’incolumità dei presenti” e annunciando “provvedimenti disciplinari esemplari nei confronti del proprio tesserato coinvolto”.
Sull’ingresso di persone in campo, la Polisportiva precisa che sarebbe avvenuto “attraverso una rete divelta in un’area non appartenente al centro sportivo”, circostanza che – secondo il club – “costituisce un fatto grave in alcun modo imputabile alla Società”.
Una brutta pagina di sport: ora si attendono accertamenti
Resta ora da chiarire con precisione la dinamica completa dei fatti e le eventuali responsabilità. Le due versioni, pur divergenti su alcuni aspetti, convergono su un punto: quanto accaduto rappresenta una pagina nera per il calcio locale, lontana dai valori di rispetto, lealtà e correttezza che dovrebbero sempre restare al centro dello sport.